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A) Costituzione

  1.        I.            Il Consiglio Direttivo è formato da un numero minimo di 3 a un numero massimo di 11 membri eletti dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti. Possono partecipare al Consiglio Direttivo, senza avere alcun diritto di voto, i Revisori Contabili.
  2.     II.            Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei soci aventi diritto di voto.
  3.  III.            La riunione dell’organo è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente.
  4.  IV.            Delle deliberazioni viene redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e successivamente iscritto nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
  5.     V.            Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio e tutti i suoi componenti sono rieleggibili.
  6.  VI.            Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.
  7. Le eventuali sostituzioni dei componenti del Consiglio Direttivo, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima Assemblea generale dei soci, convocata successivamente alla nomina. I nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
  8. Qualora vengano a mancare i consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.
  9.  IX.            La carica di membro del Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Revisore Contabile.
  10.     X.            All’atto dell’accettazione della carica, i membri del Consiglio Direttivo devono dichiarare sotto la propria personale responsabilità che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza.
  11.  XI.            Nessun compenso spetta ai membri del Consiglio Direttivo. Ad essi è riconosciuto soltanto il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni della carica ricoperta.

B) Convocazione

  1.        I.            Il Consiglio Direttivo si riunisce, su invito del Presidente, di norma una volta ogni 2 mesi, ma anche su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei soci (in questo caso, la riunione deve avvenire entro n° 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta).
  2.     II.            Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere convocato per le riunioni mediante avviso scritto per lettera raccomandata, consegnato a mano, o attraverso l’ausilio dei mezzi telematici con notifica, almeno 4 (quattro) giorni prima della data prevista per la riunione, nonché anche a mezzo telefax, telegramma, posta elettronica o mediante affissione dell’avviso nell’apposita bacheca dell’associazione presso la sede sociale.
  3.  III.            Soltanto in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nello stesso giorno.
  4.  IV.            In caso di riunione straordinaria del Consiglio Direttivo, la convocazione può essere notificata 1 (uno) giorno prima o direttamente il giorno stesso della riunione.
  5.     V.            L’avviso di convocazione dovrà contenere l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.

B) Compiti

  1.        I.            E' di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell'Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione.
  2.     II.            In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

Primo)                eleggere nella prima riunione, tra i suoi componenti, il Presidente e il Vice-Presidente;

Secondo)       delegare determinati compiti al Presidente;

Terzo)                 nominare il Segretario e il Tesoriere, che possono essere scelti anche tra persone non componenti il Consiglio Direttivo o anche tra i non aderenti all’associazione;

Quarto)             nominare e revocare un preposto nel caso di eventuali attività commerciali marginali: il primo preposto viene nominato direttamente dall’Assemblea ordinaria;

Quinto)             attribuire ad uno o più dei suoi consiglieri le funzioni di amministratore;

Sesto)                  eseguire le delibere dell’Assemblea e quanto necessario per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi;

Settimo)          redigere un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, regolerà gli aspetti pratici e specifici della vita associativa;

Ottavo)             ratificare alla prima seduta successiva i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;

Nono)                 amministrare l’associazione ed operare in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali approvati dall’Assemblea alla quale risponde direttamente;

Decimo)          fissare le norme per il funzionamento dell’associazione, formulando i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

Undicesimo)                    vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e sul coordinamento delle stesse;

Dodicesimo)                    promuovere l’attività dell’associazione, autorizzando la spesa;

Tredicesimo)                    sistemare i locali adibiti allo svolgimento delle attività dell’associazione;

Quattordicesimo)     assumere o licenziare il personale dipendente dell’associazione e determinarne i compensi nei limiti consentiti dalle disponibilità previste nel bilancio;

Quindicesimo)              determinare il compenso dei Revisori Contabili solo se non soci;

Sedicesimo)                      delegare al Presidente o ad un comitato esecutivo l’ordinaria amministrazione;

Diciassettesimo)         stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;

Diciottesimo)                  formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea;

Diciannovesimo)       predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;

Ventesimo) curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

Ventunesimo)                convocare l’Assemblea generale dei soci almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio;

Ventiduesimo)              elaborare il bilancio preventivo contenente le previsioni di spesa e di entrata relative all’esercizio annuale successivo;

Ventitreesimo)              elaborare il bilancio consuntivo contenente le previsioni di spesa e di entrata relative all’esercizio annuale trascorso;

Ventiquattresimo)   sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo entro il giorno 30 del mese di aprile dell’anno successivo a quello interessato;

Venticinquesimo)     deliberare spese in nome e per conto dell’associazione, senza la preventiva autorizzazione dell’Assemblea ordinaria dei soci;

Ventiseiesimo)              predisporre il rendiconto economico e finanziario annuale da presentare all’Assemblea dei soci;

Ventisettesimo)           proporre all’Assemblea l’accettazione di lasciti, successioni, donazioni ed elargizioni varie;

Ventottesimo)               deliberare circa l'ammissione o il rigetto delle domande degli aspiranti soci;

Ventinovesimo)          deliberare sulla rinuncia volontaria del socio;

Trentesimo)                       radiare dal Consiglio Direttivo i membri che siano stati assenti per ben 2 (due) volte consecutive alle riunioni dello stesso;

Trentunesimo)               radiare i soci che siano stati inattivi negli ultimi 6 (sei) mesi precedenti la convocazione dell’Assemblea, ordinaria o straordinaria che sia o non abbiano provveduto a pagare la quota sociale annua di iscrizione entro 6 (sei)  mesi dalla scadenza;

Trentaduesimo)           nominare il componente del Collegio Arbitrale di spettanza dell’associazione.

  1.  III.            Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei voti e in caso di parità prevale il voto del Presidente.
  2.  IV.            Le riunioni del consiglio direttivo sono valide in presenza della metà più uno dei componenti;
  3.     V.            Il consiglio direttivo approva le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone;
  4.  VI.            Le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente o, in sua assenza, di un suo delegato;